Trump conferma lʼattacco contro la Siria: bombardamento su Damasco

Operazione congiunta tra Usa, Gb e Francia. Usati missili Tomahawk e jet militari. La Russia replica: non staremo al nostro posto.

Con una comunicazione alla nazione alle 3:00 di notte italiane, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha ufficialmente approvato ed annunciato l’inizio dei raid missilistici contro la Siria.

Una pioggia di missili terra aria si è abbattuta contro Damasco e altri obiettivi importanti.

Blitz militare condotto assieme alla Gran Bretagna e alla Francia su Damasco. Usati sia missili Tomahawk che jet militari.

La Russia condanna fortemente l’attacco in Siria: lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass.

L’attacco occidentale in Siria senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu è una violazione del diritto internazionale: ha affermato il presidente Russo Putin.

Putin ha definito l’attacco occidentale contro la Siria “un atto di aggressione” contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio.

“I sistemi di difesa aerea siriani sono entrati in funzione: una parte considerevole dei missili da crociera e dei missili aria-terra lanciati sono stati abbattuti mentre si avvicinavano agli obiettivi”

Questa la dichiarazione del ministro della difesa Russo.

Gli attacchi sono stati effettuati da due navi della Marina degli Stati Uniti dal Mar Rosso, un gruppo aereo tattico sul Mediterraneo e bombardieri strategici statunitensi. 

Dopo il Bliz di questa notte, la Russia afferma che le forze aeree militari sono in stato di combattimento.

La guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, accusa Trump, Macron e May di essere “criminali” dopo l’attacco congiunto di stanotte in Siria.

L’attacco di stamane sulla Siria è un crimine. Dichiaro fermamente che i presidenti degli Stati Uniti, di Francia e Gran Bretagna hanno commesso un grave crimine. Non otterranno alcun beneficio; proprio come non hanno fatto in Iraq, in Siria e in Afghanistan, negli ultimi anni, commettendo gli stessi atti criminali“.

Centinaia di siriani sono scesi in strada a Damasco dopo l’attacco militare congiunto di Usa, Gran Bretagna e Francia in Siria sventolando bandiere siriane, russe e iraniane in segno di vittoria e suonando i clacson delle auto in un atto di sfida.

Siamo i tuoi uomini, Bashar“, hanno urlato molti di loro. La tv di Stato ha trasmesso in diretta le immagini di una folla di civili mescolata agli uomini un uniforme.

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