MARCELLO NICCHI: “ARBITRI MINACCIATI CON PROIETTILI”

La rivelazione del presidente dell’AIA: “Io e Rizzoli abbiamo ricevuto proiettili per posta”.

Minacce, violenza e un duro attacco alla Figc. La conferenza stampa del responsabile dell’Aia, Marcello Nicchi non risparmia nessuno. Comincia con gli arbitri nel mirino non della critica o delle polemiche ma di qualche pericoloso tifoso deluso.  “All’ Associazione italiana arbitri sono arrivati plichi con pallottole indirizzate a me, al vice presidente e al designatore Rizzoli. E’ un fatto nel dominio della Digos e all’attenzione del Viminale e del ministro degli Interni”. È il grave fatto denunciato dal presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, in una conferenza stampa convocata a Roma.

Durissimo l’attacco alla Figc. “Stanno accadendo cose gravissime, è in corso un attacco della Figc all’autonomia dell’Aia per accentrare tutto a Roma”. E’ l’accusa del presidente dell’Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi, in una conferenza stampa convocata a Roma nel corso della quale ha elencato una serie di casi che ha definito “gravi ed estremamente preoccupanti”: dai rimborsi spese arretrati ancora da saldare ai tagli ai raduni tecnici fino alle violenze subite dai direttori di gara. “Non parlerò del 2% (il peso elettorale dell’Aia, ndr) perché non è all’ordine del giorno e non sono qui a parlare di sciopero, una parola che non ho mai nominato perché gli scioperi li fanno i dipendenti e l’Aia è costituita da 35mila volontari: se dovessero essere pagati non basterebbe una finanziaria. La Figc è in grande difficoltà, perché altrimenti non sarebbe commissariata, si ricostruisce ma non partendo dal distruggere le cose che funzionano. Il mondo arbitrale è qualcosa che funziona”, ha sottolineato, prima di entrare nel merito dei singoli casi a partire dai ritardi sui rimborsi spese: “Non è pensabile che un ragazzo che arbitra una partita ad ottobre riceva il rimborso ad aprile. Pochi giorni fa sono stati pagati dalla Figc 5,6 milioni di rimborsi che si riferiscono a prestazioni dal 16 ottobre a fine mese, ma nel frattempo sono maturati altri 7,5 milioni di rimborsi che gli arbitri devono ancora avere”, ha spiegato il numero uno dell’Aia, prima di passare al tema della violenza sugli arbitri

Nicchi ricorda anche il caso di un arbitro denunciato per un rigore non dato: “L’arbitro Di Bello, che ieri ha arbitrato molto bene Inter-Milan, è un ragazzo che fra qualche giorno dovrà comparire in tribunale davanti al giudice di pace per non aver dato un calcio di rigore e per questo errore o presunto tale è stato convocato in tribunale dall’associazione dei consumatori. Vi risulta che se un calciatore sbaglia un rigore venga convocato la settimana dopo in tribunale? E’ una cosa gravissima”. Per Nicchi c’è anche un tema violenza da non sottovalutare: “”Quello della violenza sugli arbitri è un problema che non può essere sottovalutato. Anche quest’anno circa 300 arbitri hanno subito violenze di cui 100 hanno subito botte gravi con necessità di assistenza al pronto soccorso fino al ricovero”. Così il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, in conferenza stampa a Roma. Nel corso della conferenza stampa il responsabile degli arbitri italiani ha anche parlato del Var: “La Var? Tutti hanno detto che siamo stati bravi ad introdurre uno strumento che fa giustizia poi ci può essere qualcosa da perfezionare ma credo che l’avvento della Var sia qualcosa che ci distingue. Se strada facendo tutti si adeguano vuol dire che fa bene”. Lo dice il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, in conferenza stampa a Roma. “La Var anche in Serie B? Per il momento no. Non è una cosa che si decide dall’oggi al domani ma deve essere autorizzata da un protocollo internazionale”

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