Macron:”Guerra civile in Europa”.

Guerra Civile in Europa:”La risposta non è la democrazia autoritaria, ma l’autorità della democrazia“. Le parole di Emmanuel Macron. Come in campagna elettorale, il presidente francese non ha paura di parlare in chiave positiva dell’Unione, smontando ogni tesi contraria.

L’appassionata arringa sulla “Guerra Civile” di Macron scaturisce l’eccesso di critiche mosse da alcuni eurodeputati sul raid condotto da Parigi, Londra e Washington in Siria. Il presidente francese alterandosi dice: Difendiamo i principi e il diritto da noi, ma la realtà di bambini e donne uccisi da un attacco al cloro la lasciamo agli altri? No, no e no! Abbiamo distrutto tre siti di produzione di armi chimiche senza provocare nemmeno una vittima. Non abbiamo dichiarato guerra ad Assad, l’intervento non ha nulla a che vedere con l’Iraq o la Libia, abbiamo solo salvato l’onore della comunità internazionale”.
Dopo tre ore di dibattito sull’Europa, Macron viene congedato dall’aula acclamato dagli altri eurodeputati.
Una mazzata arriva anche dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker: “Non dimentichiamo che l’Europa non è solo franco-tedesca. Siamo 28, domani 27: serve anche, perché il motore possa funzionare, l’apporto degli altri Stati“.

Sono attaccato all’intesa con la Germania, se non c’è tra Francia il minimo accordo non si procede su niente in Europa, si perde molto tempo“, ha ribattuto Macron. Questi i due punti di vista non opposti ma neppure perfettamente allineati dei due esponenti europei nel corso della discussione di fronte ai parlamenti europei riuniti a Strasburgo. Juncker si è complimentato con Macron, ammettendo che le sue parole danno nuove speranze all’Europa.

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